Sito dimostrativo: cantina, vini e contatti inventati. Realizzato da Alessio Basso.
VIGNAIOLI A GAMBELLARA DAL 1928

Ca’ del
Basalto

Garganega e Durella su colline di roccia vulcanica. Quattro vini, dodici ettari, una famiglia.

Una terra nera che fa vini luminosi.

Le colline di Gambellara sono antichi vulcani. Il basalto scuro trattiene il calore del giorno e dà ai nostri bianchi la loro sapidità.

1928la prima vendemmia del nonno Bortolo
12ettari di vigna, tutti in collina
350metri di altitudine media
4vini, tutti da uve nostre
MARZO

Il risveglio

Sulle colline vulcaniche la vite si risveglia. Il basalto scuro trattiene il sole del giorno e lo restituisce la notte.

GIUGNO

La fioritura

Spuntano piccoli grappoli verdi. Togliamo a mano le foglie in eccesso, pianta per pianta, perché il sole arrivi agli acini.

AGOSTO

La Garganega diventa d’oro

Gli acini cambiano colore. Ogni mattina li assaggiamo per scegliere il giorno giusto della vendemmia.

SETTEMBRE

La vendemmia

Raccogliamo solo a mano, in cassette piccole, per non schiacciare i grappoli prima della cantina.

OTTOBRE – GENNAIO

L’appassimento

I grappoli migliori riposano quattro mesi sui graticci. Perdono acqua, concentrano zucchero e profumi: diventeranno Recioto.

NEL CALICE

Gambellara Classico

Giallo paglierino con riflessi verdi. Fresco, sapido, profuma di mandorla.

Servire a 10–12 °C

Vigna Faldeo

Oro pieno. Da una vigna del 1958, un anno in botte grande: più ampio e profondo.

Servire a 12–14 °C

Recioto

Ambra e miele. Uve appassite quattro mesi: dolce, denso, lunghissimo.

Servire a 14–16 °C

I nostri quattro vini

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Assaggiali dove nascono

Degustazioni in cantina dal martedì alla domenica, con vista sulle vigne.